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batteri multiresistentiL'Aifa ha dato il via libera ad una nuova arma in grado di contrastare le infezioni causate da batteri multiresistenti agli antibiotici: il ceftozolano/tazebactam, un antibiotico efficace contro i batteri Gram-negativi resistenti alle attuali terapie antibiotiche e implicati nell'insorgenza di infezioni ospedaliere. La nuova terapia ha ottenuto la rimborsabilità in Classe H per il trattamento di infezioni intra-addominali complicate, pielonefrite acuta e infezioni complicate delle vie urinarie.

Il farmaco è una combinazione di ceftolozano, una nuova cefalosporina, e tazobactam, un inibitore delle beta-lattamasi dall'uso ben consolidato nella pratica clinica. Ceftolozano colpisce l'integrità della parete cellulare dei batteri Gram-negativi sensibili, eludendo inoltre i molteplici meccanismi di resistenza messi in atto dai patogeni, mentre tazobactam protegge ceftolozano, facendo sì che non venga inattivato da parte degli enzimi beta-lattamasi prodotti dai batteri Gram-negativi. La sua efficacia è stata valutata in due trial clinici. Nel primo, condotto su 1.083 pazienti con infezioni complicate delle vie urinarie, ha eliminato l'infezione nell'85% dei pazienti trattati rispetto al 75% dei casi trattati con levofloxacina, la terapia di confronto. Nel secondo, condotto su 993 pazienti con infezioni complicate intra-addominali, ceftolozano/tazobactam ha portato a guarigione il 94% dei pazienti, stessa percentuale della terapia di confronto (meropenem). In entrambi i trial il farmaco ha mostrato un buon profilo di tollerabilità e sicurezza. Nel nostro Paese ogni anno, dal 7% al 10% dei pazienti va incontro a un'infezione batterica multiresistente con migliaia di decessi.

©Redazione

 

 

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