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depressione 2I Disturbi Depressivi sono caratterizzati di per sé da un enorme peso e da un enorme disagio per il paziente e costituiscono un costo non solo in termini di spesa sanitaria tradotta nell'uso dei farmaci e nel numero delle ospedalizzazioni, ma anche da un punto di vista sociale, lavorativo e personale. I pazienti affetti da Depressione Resistente soffrono tutto questo in modo particolare e di conseguenza subiscono un'importante diminuzione della qualità di vita, dello stato funzionale e della produttività.

Secondo un recente studio condotto dalla University of California di San Diego, un nuovo farmaco somministrato con uno spray nasale risolverebbe la depressione resitente ai farmaci, in tempi mai misurati prima, invece di cure lunghe e dal risultato incerto. La sostanza contenuta nello spray si chiama "Esketamina" e presenterebbe un'efficacia fuori dall'ordinario. La ketamina ha suscitato l'interesse dei ricercatori quando il trial che stavano conducendo, effettuato su 30 pazienti, ha iniziato a dimostrare che il farmaco, somministrato a basse dosi, presentava effetti antidepressivi rapidi, alleviando i sintomi entro 2 ore in netto contrasto con gli antidepressivi convenzionali che richiedono terapie che vanno da 1 a 3 mesi per produrre effetti. Il risultato è stato evidente soprattutto con quei pazienti che non rispondevano alle terapie convenzionali ed affetti da depressione grave. Inoltre, sono stati registrati pochi effetti collaterali, tra questi, qualche episodio di vertigini e sonnolenza. Grazie a questi risultati la Fda sta valutando l'approvazione del farmaco nei casi di depressione grave resistente ai farmaci. "Lo studio mostra chiari vantaggi del farmaco rispetto al placebo e suggerisce che la dose più bassa delle due somministrate, è egualmente efficace ma anche più sicura - ha dichiarato Murray Stein, della University of California di San Diego e vice direttore di Biological Psychiatry -. Il 17% dei pazienti trattati con la dose più alta durante lo studio, ha evidenziato cambiamenti percettivi transitori subito dopo l'infusione." 

©Redazione

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