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farmindustriaL'Italia è leader in Europa per terapie avanzate che offrono nuove opportunità per il trattamento di patologie fino a oggi incurabili o invalidanti. Infatti, è italiano il primo farmaco di ingegneria tissutale a base di cellule staminali per la ricostruzione della cornea dei pazienti con ustioni oculari. È made in Italy la prima terapia genica per il trattamento dell'ADA-SCID, la cosiddetta sindrome dei "bambini bolla", così come la prima terapia cellulare somatica per il trattamento aggiuntivo di leucemie, linfomi e di altri tumori gravi del sangue.

In tutto, tre terapie avanzate delle sei approvate in Europa sono nate nel nostro Paese. A fare il punto il convegno "Le terapie avanzate: un successo del made in Italy", organizzato da Farmindustria a Roma. "Nella ricerca stiamo vivendo un rinascimento straordinario – ha ricordato Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria – ci sono 7mila nuovi farmaci in arrivo e se poi guardiamo alle biotecnologie la ricerca è diventata estremamente produttiva, oggi parliamo di terapie avanzate che consentono di avere farmaci che nascono da processi di biotecnologi e che consentiranno in breve tempo di arrivare a una cura personalizzata. Abbiamo 27 terapie avanzate in arrivo e sei già approvate. E sono orgoglioso di dire che sono italiane. Questo è straordinario. Per quanto riguarda le biotecnologie oltre ai 202 farmaci già a disposizione ce ne sono altri 324 che arriveranno nei prossimi anni. Dieci anni fa la ricerca si era impoverita ora grazie a nuovi impulsi ed investimenti assistiamo a una rinascita e questo è straordinario per la vita".

"I risultati straordinari raggiunti nelle terapie avanzate sono frutto di un network hi tech di R&S tra pubblico e privato" ha poi aggiunto Scaccabarozzi. "E le aziende che operano nel Paese, sia nazionali che multinazionali, sono diventate leader nel settore anche perché possono contare su una serie di eccellenze del mondo scientifico e accademico. "Una collaborazione – ha concluso il presidente di Farmindustria – che può innescare un circuito virtuoso per attrarre investimenti, soprattutto nella R&S. Garantire la stabilità normativa, consolidare i fondi per farmaci innovativi, come fa la legge di stabilità 2017, e cambiare strutturalmente la governance sono le basi perché le potenzialità presenti trasformino l'Italia in hub dell'innovazione."

©Redazione

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