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pillola epatite CIn Puglia negli ultimi due anni, 5 mila pazienti sono guariti per sempre da una malattia devastante come l'epatite C, ma almeno altri 40mila attendono le stesse cure e provano ad acquistare i farmaci a loro spese, ma a basso costo, da India o Egitto. Intanto, le casse del bilancio regionale barcollano pericolosamente sotto i colpi pesanti dei costi dei farmaci.

Da quando i centri prescrittori hanno cominciato a distribuire i flaconi ai pazienti, cioè dal gennaio del 2015, i farmaci miracolosi sono costati alle casse della Regione circa 60 milioni di euro, visto che ai 30 milioni spesi lo scorso anno dovrebbero aggiungersi altri 30-40 quest'anno. Quindi, nel 2016 la spesa per acquistare i medicinali salva-vita ammonta a 140 milioni di euro. A questi però bisogna sottrarre 50 milioni di euro di finanziamento statale e altri 54 milioni di note di credito, ovvero sconti effettuati dalle principali case farmaceutiche. La Puglia è la terza regione in Italia, dopo Lombardia e Campania, per numero di trattamenti effettuati. Ivan Gardini, presidente di Epac onlus, ha dichiarato: "la Puglia si sta dando davvero da fare. Certo, non sapere con precisione quante persone debbano ancora curarsi è davvero uno scandalo che accomuna la Puglia a tutte le altre regioni italiane". "Stiamo facendo saltare i bilanci delle Regioni per salvare la vita ai nostri malati e nessuno a Roma muove un dito per evitare questi enormi guadagni da parte dei produttori. Un'autentica vergogna" ha protestato nei giorni scorsi il governatore Michele Emiliano. Ma anche Ludovico Abbaticchio, componente del cda Aifa, conferma: "Lo stesso farmaco che qui costa oltre 30mila euro, in Egitto lo paghi 400 dollari. Spetterebbe al parlamento europeo alzare la voce e trattare direttamente con le multinazionali".

©Redazione 

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