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epilessiaSecondo uno studio italiano condotto dal Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Scienze del Movimento dell'Università di Verona, nonostante l'introduzione della terza generazione di farmaci antiepilettici (AED), circa il 30% dei pazienti continua ad avere crisi. Attraverso confronti indiretti non si dimostra una significativa differenza di efficacia come trattamenti aggiuntivi nell'epilessia focale tra brivaracetam (BRV), eslicarbazepina acetato (ESL), lacosamide (LCM) e perampanel (PER).

I medesimi confronti sembrano però suggerire una migliore tollerabilità di BRV alle dosi più alte raccomandate rispetto a ESL e probabilmente anche a PER. Lo scopo di questo studio è stato dunque quello di confrontare brivaracetam con gli altri farmaci antiepilettici (AED) add-on in pazienti con epilessia focale non controllata, valutandone efficacia e tollerabilità attraverso una meta-analisi aggiustata di confronto indiretto basata su un quadro di riferimento comune. "Abbiamo effettuato una ricerca sistematica di RCT in cui il trattamento aggiuntivo con ESL o LCM in pazienti con crisi focali fossero stati confrontati con il placebo - spiegano gli autori -. Sono stati presi in considerazione anche i risultati di efficacia e tollerabilità". I ricercatori hanno quindi effettuato meta-analisi a effetti casuali con metodo di Mantel-Haenszel per ottenere gli odds ratio (OR) relativi all'efficacia di BRV, LCM, ESL o PER rispetto al placebo. Sono stati inoltre condotti confronti indiretti aggiustati tra BRV e gli altri tre AED utilizzando i risultati ottenuti, mettendo a confronto la dose giornaliera minima e massima raccomandata per ciascun farmaco. "Sono stati inclusi 17 RCT, per un totale di 4.971 pazienti - affermano i ricercatori -. "Dopo aggiustamento per gli effetti dose-dipendenti, i confronti indiretti non hanno mostrato alcuna differenza tra BRV e LCM, ESL o PER in termini di tasso di responsività al trattamento e di libertà dalle crisi. Sono stati osservati minori eventi avversi inferiori con BRV ad alte dosi rispetto a ESL o PER ad alte dosi, ma non è stata riscontrata alcuna differenza sotto il profilo di sospensioni del trattamento a causa di eventi avversi". 

©Redazione

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