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asma newDurante il congresso milanese della Società Italiana di Pneumologia, è stato annunciato che a breve sarà approvato dall'Aifa, un anticorpo monoclonale diretto per l'asma grave. Si tratta del primo medicinale biologico 'intelligente', che blocca l'interleuchina-5, una citochina infiammatoria e che è utile nelle forme di asma grave in cui la citochina rende conto del protrarsi della malattia.

A breve, arriveranno anche altri anticorpi diretti contro interleuchina-5 ma anche contro interleuchina-4 e interleuchina-13, per poter intervenire nei pazienti in cui queste ultime citochine, sono una "chiave" della patologia. I nuovi farmaci sono in grado di spegnere gli interruttori molecolari responsabili delle diverse tipologie di asma grave, ed essendo del tutto simili agli anticorpi umani non determinano nessuna risposta negativa del nostro sistema immunitario. La loro azione selettiva consente efficacia senza significativi effetti collaterali, perché mirano a cause precise della malattia. Gli esperti hanno inoltre sottolineato l'importanza di riconoscere i bersagli molecolari da colpire con i nuovi farmaci attraverso test specifici a cui sottoporsi in uno dei centri specializzati del network Sani (Severe Asthma Network Italy), promosso da Sip e dalla Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica. "L'asma grave è in continuo aumento – sottolinea Giorgio Walter Canonica, presidente Siaaic –. In alcuni casi la patologia si presenta fin da subito con attacchi più violenti e caratteristiche di maggior gravità, ma in un cospicuo numero di pazienti deriva in realtà dalla sottovalutazione e da un inadeguato trattamento dell'asma. Trascurare la terapia di fondo quando ci si sente abbastanza bene, utilizzare troppo e male i trattamenti al bisogno, credere che l'asma sia una patologia che può passare da sola significa lasciare che l'infiammazione dell'albero bronchiale alla base della malattia proceda indisturbata, fino a diventare grave". In Italia, sono circa 300.000 le persone che ogni giorno affrontano l'asma grave, di cui uno su tre ha meno di 14 anni.

©Redazione

 

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