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codeinaOkSecondo un rapporto dell'American Academy of Pediatrics, la codeina, analgesico utilizzato come antidolorifico e per lenire la tosse nei bambini, può causare una reazione allergica pericolosa per la vita. I pediatri hanno evidenziato che la codeina viene prescritta con frequenza nei bambini dopo procedure chirurgiche come la tonsillectomia e l'adenoidectomia.

A più di 800.000 bambini sotto gli 11 anni è stata prescritta codeina tra il 2007 e il 2011. Gli otorinolaringoiatri sono i più frequenti prescrittori di codeina/paracetamolo in formulazione pediatrica, seguiti dai dentisti, dai pediatri e dai medici di famiglia. La codeina è un "pro-farmaco": l'effetto analgesico non è della codeina in quanto tale, ma deriva dal fatto che questa viene metabolizzata nel nostro organismo a morfina. L'efficacia nel trattamento del dolore è documentata da prove scientifiche e la codeina viene considerata come un farmaco per il dolore moderato da impiegare in caso di inefficacia del paracetamolo o dei farmaci antinfiammatori non steroidei. In Italia è disponibile in commercio solo in associazione con il paracetamolo.

Il rischio associato all'uso della codeina è dovuto prevalentemente alla possibilità di causare depressione respiratoria. Anche in questo caso, si tratta di un rischio correlato alla trasformazione della codeina in morfina. In Europa la codeina non può essere prescritta a bambini con età inferiore a 12 anni. Nella fascia 12-18 può essere impiegata per il trattamento acuto del dolore, ma solo in caso di inefficacia di ibuprofene e paracetamolo, e come trattamento della tosse ma solo in assenza di problemi respiratori. I dati di prescrizione della codeina sono difficili da monitorare, in quanto si tratta di un medicinale non rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale e prescritto su ricetta bianca.

©Redazione 

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