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20160607 FEDERAZIONE ORDINI DEI FARMACISTIIl Consiglio dei ministri, nella seduta del 27 settembre, ha deciso di impugnare la legge della Regione Campania dell'8 agosto 2016, n. 27, che detta "disposizioni organizzative per l'erogazione dei farmaci e dei preparati galenici a base di cannabinoidi", individuando profili di incostituzionalità della norma. La legge campana, all'articolo 3 comma 3 prevede che "la prescrizione dei farmaci cannabinoidi, a carico del Ssr, sia effettuata su ricettario a ricalco riservati dalle norme nazionali alle sostanze presenti nell'elenco A".

"L'impiego di farmaci cannabinoidi, ricorda invece la nota diffusa dal ministero della Salute, è consentito dalla legge e non è oggetto di contestazione. Le perplessità si appuntano sull'articolo della legge campana che consente la prescrizione di cannabinoidi con ricetta ricalco, cioè ripetibile. La disposizione è in contrasto con quanto stabilisce il Testo unico sulle sostanze stupefacenti, tant'è vero che la Regione è l'unica a prevedere l'utilizzo di tale tipo di ricetta". L'uso terapeutico della marijuana è autorizzato dal 2007 dietro prescrizione medica, ma finora sono solo 13 le Regioni che ne hanno disciplinato per legge l'uso e non tutte assicurano l'erogazione del farmaco a carico del Servizio sanitario regionale: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia- Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Puglia, Basilicata e Sicilia. 

©Redazione

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