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ospedale-chietiAncora un caso di irreperibilità di farmaci salvavita nelle farmacie ospedaliere italiane. È quanto sta accadendo all'ospedale di Chieti: infatti, i pazienti sono costretti a subire interminabili attese per poter prendere i medicinali indispensabili per la cura di gravi patologie, che spesso risultano essere indisponibili. È quanto è accaduto ad una paziente chietina, che dopo lunghe ore di attesa si è sentita dire che doveva rivolgersi alle farmacie territoriali, perché l'anticoagulante di cui necessitava era mancante.

Considerato che il farmaco in questione serve per la cura di una grave patologia cardiaca, è necessario che la farmacia dell'ospedale timbri la ricetta del medico di famiglia, in modo da poter ritirare il farmaco in farmacia, dopo però aver pagato il ticket. Quindi, la paziente, per poter esercitare il suo diritto alla salute è costretta a tre attese: dal medico di famiglia, in ospedale e al banco della farmacia". Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Agenzia italiana del farmaco, sono circa 1.200 i farmaci "introvabili" per i quali si registrano carenze a livello nazionale o locale: si parte dai medicinali per il morbo di Parkinson, malattie respiratorie gravi, epilessia, artrite reumatoide per finire a quelli contro il colesterolo e agli antidolorifici comuni.

©Redazione 

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