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EMAL' Aifa ha reso noto, sul suo partale, l'esito di un incontro svolto nella sede dell'Agenzia europea dei medicinali tra i vertici della statunitense Food and Drug Administration, della giapponese Pharmaceuticals and Medical Devices Agency e della stessa Ema sulle strategie per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di contrastare i super batteri, resistenti ai principi attivi oggi disponibili.

Dal confronto è emerso che per arginare il problema dell'antibiotico-resistenza bisognerebbe uniformare i requisiti richiesti per i trial clinici, adottare un approccio normativo più flessibile e provare a rendere più brevi i programmi di sviluppo. "Allineare i requisiti dei dati richiesti per i trial clinici da parte dei regolatori di tutto il mondo può contribuire a stimolare lo sviluppo di nuovi antibiotici per combattere la resistenza antimicrobica e tutelare la salute pubblica globale è una delle conclusioni condivise dalle tre agenzie nel corso dell'incontro", si legge nella nota pubblicata dall'Aifa. Inoltre, le tre Agenzie Regolatorie hanno concordato che deve essere applicata "una certa flessibilità ai requisiti per i programmi di sviluppo clinico degli agenti antibatterici, in particolare quando le opzioni di trattamento per i pazienti sono limitate a causa della resistenza antimicrobica". Infine, hanno ribadito che "può essere opportuno accettare programmi di sviluppo clinico più brevi per nuovi antibiotici". Le conclusioni del meeting, saranno presentate alla riunione dei ministri della Salute del G7, organizzato dal governo giapponese a Kobe per l'11-12 settembre.

©Redazione

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